La comprensione dei sogni è un’impresa così ardua che mi sono imposto già da tempo come regola, quando qualcuno mi racconta un sogno e mi chiede che cosa ne penso, di rispondere (e la risposta è indirizzata anzitutto a me stesso): “Non ho idea di cosa significhi questo sogno”. Dopo questa constatazione posso procedere all’analisi del sogno.[Jung C.G., “L’essenza dei sogni”]

Il sogno e la sua interpretazione hanno sempre affascinato l’uomo, indipendentemente dalla cultura o dall’epoca.  Gli aborigeni australiani ritengono che il sogno sia la chiave per entrare in contatto con l’aldilà, gli egizi lo utilizzavano per prevedere il futuro, i greci lo usavano per effettuare diagnosi sui malati. In passato il sogno era la via per incontrare il divino.

Ma con esattezza che cos’è il sogno? E a cosa serve sognare?

Secondo la prospettiva cognitiva più recente, il sogno è una riorganizzazione di ricordi più o meno recenti, connessi fra loro e rappresentati da memorie di percezioni consapevoli e inconsapevoli. Il sogno è in continuità con gli stati di conoscenza della veglia, ed è influenzato dai temi di vita del periodo che stiamo vivendo. Ma a cosa serve sognare quindi? Una possibile spiegazione consiste nel migliorare l’adattamento dell’individuo all’ambiente, una sorta di esplorazione non vincolata di interazioni possibili. In questo modo la mente ha la possibilità di creare delle soluzioni diverse. Secondo uno dei più importanti studiosi del rapporto tra sogno ed emozioni, E. Hartman, il sogno spiega metaforicamente lo stato emotivo del sognatore. La funzione del sogno sarebbe di disperdere la tempesta emotiva o comunque perturbativa a cui quell’individuo sta andando incontro in quel periodo. I sogni ci aiuterebbero ad adattarci ai traumi, allo stress, ai problemi della vita quotidiana. Tale ipotesi sarebbe confermata anche da studi che rilevano un incremento emozionale durante il sonno REM.

Ricordare i sogni

Il ricordo dei sogni mediamente scompare dopo 15 minuti, per questo è bene cercare appena svegli di annotarlo. Raccontare un sogno significa ricostruirlo mediante il linguaggio, ciò comporta inevitabilmente una sua modificazione in quanto esso si esprime secondo un linguaggio figurativo e non verbale. Inoltre diversi studi hanno messo in luce la facilità con cui è possibile suggestionare e far credere di aver sognato eventi che invece sono stati vissuti nella realtà; specie se l’interpretazione avviene in un contesto psicoterapeutico è molto facile manipolare l’idea che il soggetto ha del sogno.

Circa il 20% delle persone non riesce a ricordare i propri sogni (anoneria). Diversi fattori influenzano il loro ricordo:

  • Fase di risveglio. Risvegliarsi durante la fase REM è associato al ricordo di un sogno nell’80% dei casi.
  • Condizioni del risveglio. La presenza cioè di distrazioni (ad esempio il suono della sveglia) al momento del risveglio possono facilmente far svanire il ricordo del sogno.
  • Profondità del sonno. Un sonno profondo è associato a una minore possibilità di ricordo onirico rispetto a un sonno leggero e con frequenti risvegli.
  • Disposizione personale. Nutrire interesse per i sogni porta a ricordarne un numero maggiore.
  • Fattori aspecifici. I sogni bizzarri vengono ricordati più facilmente. Anche l’età gioca un ruolo, infatti con il suo avanzare vi è un ricordo minore.

Interpretare i sogni

Secondo V. F. Guidano, il sogno riflette sempre la storia esperienziale di chi sogna, il modo in cui esso viene assemblato riflette le regole soggettive di ordinamento dell’esperienza. Inoltre la sua analisi rappresenta sempre il dispiegarsi di diversi significati, in quanto il basso livello di vigilanza che caratterizza il sogno non elimina i potenziali universi di significato come avviene durante la veglia. Secondo Davide Liccione è necessario espandere più che comprimere l’interpretazione del sogno:

  • Cercare di contestualizzare il sogno rispetto al prima e dopo il sonno, chiedendosi come si stava durante queste fasi.
  • Espandere il sogno con domande mirate a comprendere gli eventi intercorsi chiedendosi “cosa sarebbe successo se” e “cosa si sarebbe fatto poi”.
  • Criticare il significato, cosa è assolutamente impossibile nel sogno? Nella realtà cosa sarebbe accaduto?
  • Attribuzione di significato, che significato ha questo sogno per noi? Cosa possiamo capire di noi dal sogno?

Lo scopo di queste domande è comprendere quale tensione sottende i nostri possibili modi di essere, quali sono le possibilità offerte dai nostri sogni, che soluzioni adottare ai nostri conflitti e problematiche quotidiane.

E’ preferibile rivolgersi ad un soggetto esterno che supporti l’analisi e l’interpretazione del vissuto onirico, al fine di ottenere una visione priva di coinvolgimenti interpretativi personali fuorvianti.