Le 10 cose che forse non sapevi sui sogni

La perfetta chiarezza di tutte le rappresentazioni oniriche, la quale ha come presupposto la fede incondizionata nella loro realtà, ci riporta ad antichi stati dell’umanità, quando l’allucinazione era oltremodo frequente e prendeva intere comunità, interi popoli. Dunque, nel sonno e nel sogno, noi eseguiamo ancora una volta il compito dell’umanità primitiva. [Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano, 1878]

Tutti sogniamo, ogni singola notte, eppure sappiamo così poco sui nostri sogni. Ho già trattato il significato dei sogni su questo blog, ma rimangono ancora alcuni aspetti interessanti da conoscere sull’argomento. Ecco 10 cose che (forse) non sapevi sui sogni:

  1. Difficilmente stimoli esterni vengono inglobati. Solo in pochi casi uno stimolo precedente (come ad esempio un filmato o un avvenimento da poco vissuto) influenza il sogno. L’attività cognitiva durante il sonno sembra scarsamente permeabile all’intrusione di elementi esterni, mentre il nucleo centrale del sogno appare generato autonomamente dal sistema nervoso, in base ai contenuti mnestici.
  2. I movimenti oculari rapidi durante la fase REM del sonno, corrispondono ai movimenti di esplorazione del campo visivo nel corso del sogno.
  3. Il sogno lucido, è un sogno nel quale si è consapevoli di vivere un’esperienza onirica e si ha la possibilità di influenzare volontariamente il sogno. […]
By | Marzo 15, 2014|Sogni|0 Commenti

Il lutto: come affrontarlo

La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c’è, quando c’è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti. Per i vivi non c’è, i morti non sono più. [Epicuro]

Il dolore in seguito alla morte di qualcuno che ci era vicino è una reazione universale, normale, umana, nonché altamente individuale. Normalmente la reazione e i vissuti sono immediatamente intesi dopo la perdita e diminuiscono nel tempo. Diversi studi hanno dimostrato che la relazione con la persona deceduta e il legame verso di essa continuano anche dopo la sua morte, potremmo dire che un individuo muore solo quando muore la memoria che ne abbiamo.

La reazione al lutto è molto personale è può essere influenzata da diversi fattori:

  • L’età, ad esempio un bambino ha “meno” strumenti per comprendere e accettare la perdita.
  • Il tipo e la natura del rapporto con la persona deceduta.
  • Il modo in cui la persona è morta e la prevedibilità dell’evento.
  • Religione e cultura.
  • Disponibilità di sostegno dei familiari, amici e comunità.

A livello fisico è stato dimostrato che dal momento del lutto, fino a un anno, si è maggiormente vulnerabili a malattie, a […]

By | Febbraio 15, 2014|Depressione, Relazioni|0 Commenti

Montagnaterapia: tra attività fisica, mente e ambiente

Imbocco il sentiero e piano piano sento la mia mente svuotarsi dai problemi dallo stress quotidiano, come se entrassi in un altro mondo in una dimensione dove il passato non esiste, e finalmente, mi sento svuotato dall’odio, dalla rabbia, dalla delusione che sfinisce la mia vita quotidiana. Finalmente posso sorridere con un sorriso vero, diverso dal sorriso di tutti i giorni, sorrido, perché posso sentire la pace interiore che si fonde con la quiete esteriore. Riesco a sentire il battito accelerare ma non mi accorgo della fatica, perché la mia mente lascia spazio solo ai sensi per captare i profumi che arieggiano in quella brezza frizzantina che riempie i polmoni e tutta la mia anima di gioia, quella gioia che trovo solo sul sentiero che mi porta in alto nel mio mondo tra le montagne. [Anonimo]

L’attività fisica, in particolare quella di tipo aerobico (camminare, correre) ha un’azione protettiva per il cervello e il tessuto nervoso in genere. Diversi studi hanno dimostrato un incremento delle abilità cognitive, un’attenuazione dei deficit motori, stimolazione della neurogenesi (produzione di nuove cellule nervose), miglioramento dei deficit in malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer e la sclerosi multipla.

La regolare attività fisica ha l’effetto di un potente antinvecchiamento, grazie […]

By | Gennaio 15, 2014|Montagnaterapia|1 Commento

Il significato dei sogni

La comprensione dei sogni è un’impresa così ardua che mi sono imposto già da tempo come regola, quando qualcuno mi racconta un sogno e mi chiede che cosa ne penso, di rispondere (e la risposta è indirizzata anzitutto a me stesso): “Non ho idea di cosa significhi questo sogno”. Dopo questa constatazione posso procedere all’analisi del sogno.[Jung C.G., “L’essenza dei sogni”]

Il sogno e la sua interpretazione hanno sempre affascinato l’uomo, indipendentemente dalla cultura o dall’epoca.  Gli aborigeni australiani ritengono che il sogno sia la chiave per entrare in contatto con l’aldilà, gli egizi lo utilizzavano per prevedere il futuro, i greci lo usavano per effettuare diagnosi sui malati. In passato il sogno era la via per incontrare il divino.

Ma con esattezza che cos’è il sogno? E a cosa serve sognare?

Secondo la prospettiva cognitiva più recente, il sogno è una riorganizzazione di ricordi più o meno recenti, connessi fra loro e rappresentati da memorie di percezioni consapevoli e inconsapevoli. Il sogno è in continuità con gli stati di conoscenza della veglia, ed è influenzato dai temi di vita del periodo che stiamo vivendo. Ma a cosa serve sognare quindi? Una possibile spiegazione consiste nel migliorare l’adattamento dell’individuo all’ambiente, una sorta di […]

By | Dicembre 15, 2013|Sogni|0 Commenti

Cos’è l’ipnosi

E voglio che tu scelga un momento nel passato in cui eri una bambina piccola piccola.
E la mia voce ti accompagnerà. E la mia voce si muterà in quelle dei tuoi genitori, dei tuoi vicini, dei tuoi amici, dei tuoi compagni di scuola e di giochi, dei tuoi maestri.
E voglio che ti ritrovi seduta in classe, bambina piccolina che si sente felice di qualcosa, qualcosa avvenuto tanto tempo fa, qualcosa tanto tempo fa dimenticato. [Milton H. Erickson]

Spesso quando si pensa alla parola ipnosi, l’immagine che salta subito alla mente è quella dell’ipnotista con l’orologio da taschino che facendolo muovere davanti al soggetto, lo porta in uno stato di incoscienza, incapace di disobbedire a qualsiasi richiesta. In realtà durante lo stato ipnotico si ha assoluta volontà sulle proprie azioni. Inoltre tutti abbiamo sperimentato dei leggeri stati ipnotici; infatti durante la giornata, ogni 90 minuti circa, andiamo incontro a un calo dell’attenzione e tendiamo a sviluppare dei fenomeni ipnotici spontanei. In questi momenti spesso nel parlare si fanno discorsi ingarbugliati, lapsus, errori di sintassi, gaffe. Milton H. Erickson, uno dei più famosi terapeuti che ha utilizzato l’ipnosi, aspettava spesso questa fase per indurre l’ipnosi.

Sono molte le definizioni di ipnosi che si sono […]

By | Novembre 28, 2013|Ipnosi|0 Commenti