Il lutto: come affrontarlo

La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c’è, quando c’è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti. Per i vivi non c’è, i morti non sono più. [Epicuro]

Il dolore in seguito alla morte di qualcuno che ci era vicino è una reazione universale, normale, umana, nonché altamente individuale. Normalmente la reazione e i vissuti sono immediatamente intesi dopo la perdita e diminuiscono nel tempo. Diversi studi hanno dimostrato che la relazione con la persona deceduta e il legame verso di essa continuano anche dopo la sua morte, potremmo dire che un individuo muore solo quando muore la memoria che ne abbiamo.

La reazione al lutto è molto personale è può essere influenzata da diversi fattori:

  • L’età, ad esempio un bambino ha “meno” strumenti per comprendere e accettare la perdita.
  • Il tipo e la natura del rapporto con la persona deceduta.
  • Il modo in cui la persona è morta e la prevedibilità dell’evento.
  • Religione e cultura.
  • Disponibilità di sostegno dei familiari, amici e comunità.

A livello fisico è stato dimostrato che dal momento del lutto, fino a un anno, si è maggiormente vulnerabili a malattie, a […]